Toni, un assist per Moratti?
La punta della Fiorentina, in Nazionale, prima difende Lippi ("Ha la
fiducia di tutti, gli devo tanto"), poi stupisce: "Il contratto?
Qualche problemino c'è, vedremo se Della Valle crede in me"
Luca Toni, capocannoniere della serie A. OmegaMILANO, 22 maggio
2006 - Luca Toni parte prima. Nel ritiro di Coverciano l'attaccante
della Fiorentina, capocannoniere dell'ultima stagione con 31 gol,
prima si inventa difensore per l'occasione, ma non in campo bensì di
fronte ai microfoni: da difendere non c'è la porta viola, ma il c.t.
Marcello Lippi, nell'occhio del ciclone per le presunte
raccomandazioni subìte sulle convocazioni. "Lippi ha la piena
fiducia di tutti noi, a cominciare da quella del sottoscritto. È
stato quello che mi ha portato in Nazionale, gli devo davvero molto.
Eppoi ha dimostrato di essere bravo e preparato, non vedo quindi
perchè creare polemiche su di lui. La forza di questa Italia è che
siamo davvero un gran bel gruppo, e questo è fondamentale. La
maggior parte del merito ce l'ha proprio Lippi, che ha saputo
trasmettere alla Nazionale una mentalità da squadra".
LA FIORENTINA - Difesa non solo d'ufficio, da copione, ma accorata,
e motivata dalla riconoscenza. Esperimento riuscito, dunque, Toni è
convincente anche da stopper, sulle polemiche. Ma resta, dentro, un
attaccante. E allora spazio a Toni parte seconda. Arriva,
inevitabile, l'affondo, la rasoiata che non ti aspetti. Il suo
futuro non riguarda solo l'imminente Mondiale, il primo della sua
carriera. Il futuro di Toni chiama in causa anche la
Fiorentina. "Non nego che ci sia qualche problemino con il mio
presidente che spero di risolvere prima possibile, su alcune cose
abbiamo vedute diverse".
Hai detto niente. Un sassolino nelle scarpette, che potrebbe perà
preludere ad un cambio non tanto di calzature, ma di maglia. Non è
un mistero che l'Inter gli faccia una corte serrata. E allora nel
caso che l'inchiesta sul calcio caos veda la Fiorentina penalizzata
in qualche modo, Toni potrebbe anche cambiare aria, lui che in
carriera non ha mai giocato più di due anni nella stessa
squadra. "Ho quasi 30 anni, credo di aver dimostrato quanto valgo,
specie nell'ultimo campionato. Vero che ho un contratto con la
Fiorentina fino al 2009 e nessuno lo mette in dubbio, ma ci sono
aspetti che vanno discussi. Alla mia età ci sono tante cose che un
giocatore chiede e s'aspetta. Più soldi? Non è solo questo. Ripeto,
parlerò con il mio presidente con cui ho un ottimo rapporto, poi si
valuterà e si deciderà". Toni è legato all'ambiente viola da una
stagione sola, ma la migliore della carriera: "Mi ha fatto piacere
sentirlo dire che sono incedibile, significa che Della Valle crede
davvero in me. Vediamo però se è veramente così - sorride -. Con il
presidente ho un bellissimo rapporto e quindi basterà poco. Mi
auguro solo che voglia parlarne, anche solo per telefono. Non
dipende da me un altro colloquio. E non importa mettere in mezzo il
mio procuratore. L'essenziale è che ci sia volontà da entrambe le
parti di voler stare assieme: se sarà così non ci saranno problemi e
si risolverà tutto. Nessuno qui vuole aprire un caso, io non mi
sento un signorino, a Firenze sto bene e ho appena vissuto un'annata
eccezionale".
L'INTER - Poi spunta la parola tentazione. "L'Inter? Ora preferisco
non parlarne. Un messaggio ai tifosi? Loro saranno i primi a sapere
come stanno le cose, loro sono la parte più bella di Firenze. Sanno
che ho sempre detto la verità e sarà così anche in futuro, anche
perchè non c'è nulla da nascondere. Pronto a restare in viola
comunque finirà l'inchiesta? Ripeto, prima fatemi parlare con il mio
presidente. Voglio solo fare una chiacchierata con lui. Di recente
ha rassicurato me e i miei compagni, ha detto di restare sereni come
lo è anche lui. Ha ribadito che la Fiorentina è estranea a tutto, e
quindi io non temo nulla per la mia squadra. Certo che la gente ha
giustamente tanta voglia di calcio pulito, e io sono d'accordo, chi
ha sbagliato deve pagare. E ben vengano i magistrati a Coverciano se
pure questo servirà a fare chiarezza. Ora c'è un grande bisogno di
calcio giocato, per fortuna arriva il Mondiale. Voglio concentrarmi
su questa avventura, sto bene e sono carico a mille". Ce ne siamo
accorti.